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Emozioni, benessere e psicologia

Come aumentare le nostre scelte

Quando scegliamo tra 2 alternative fino a che punto siamo consapevoli di tutti i fattori che hanno pesato sulle nostre decisioni?

Come aumentare le nostre scelte

Ogni giorno noi prendiamo innumerevoli decisioni senza una deliberazione cosciente. Oltre agli aspetti emotivi e/o motivazionali esistono le esperienze precedenti che possono rafforzare alcune connessioni neurali rispetto ad altre, facendo pendere la bilancia a favore di un’azione già effettuata. L’esempio più noto sono le azioni abitudinarie, il cosiddetto priming.

Le azioni abitudinarie sono ciò che indica il loro nome: quando torni a casa giri a destra dopo la piazza perché è quello che fai tutti i giorni.

Non ci sono scelte consapevoli: anzi, ricordarsi di andare a sinistra se si deve andare da un’altra parte richiede un certo sforzo.

Con il termine priming si intende l’attivazione di determinate rappresentazioni mentali prima di compiere un’attività. Neuropsicologicamente parlando è l’attivazione di gruppi di neuroni (cluster) che sono circondati da altre connessioni meno forti. Quando un cluster viene attivato, invia immediatamente un segnale che si propaga e fa sì che i contenuti relativi appaiano nella coscienza con una certa priorità al di sopra di qualsiasi altra informazione. In questo modo, se si attiva il cluster che rappresenta il concetto di “pesci” è molto probabile che nella nostra mente appaiano immagini relazionate con i diversi tipi di pesci e il mare piuttosto che altre immagini.

Il Priming è un sistema mnemonico inconscio che consente a uno stimolo (verbale, uditivo, visivo) al quale si è stati esposti una prima volta, di essere riconosciuto le volte successive rapidamente e senza averne consapevolezza. Questa proprietà dell'essere umano, di origine evolutiva, provoca notevoli effetti sull'interpretazione e la valutazione dell'informazione.

In inglese “to prime” significa innescare una serie di meccanismi che portano alla attivazione di informazioni presenti in memoria preparando e facilitando il soggetto nell’elaborazione cognitiva dello stimolo successivo.

A esempio, tornando a casa da lavoro passiamo davanti a una rosticceria da cui proviene un buon odore di pollo allo spiedo. Per cena si era deciso di cucinare un piatto a base di pesce, ma nel momento in cui apriamo il freezer, invece di tirare fuori il pesce vediamo una confezione di carne, e la prendiamo automaticamente. Il più delle volte pensiamo semplicemente di aver cambiato idea: tuttavia nella maggior parte dei casi non siamo consapevoli che ha avuto luogo un effetto priming. Infatti, il percepire l’odore di carne ha attivato dei ricordi che hanno influenzato la scelta della nostra cena. In realtà molti comportamenti e atteggiamenti sono assolutamente influenzati dall’effetto priming e sono determinati da stimoli non del tutto consapevoli. Il priming, dunque, sfrutta il meccanismo automatico dell’attivazione delle rappresentazioni mentali. Lo stimolo sensoriale del priming (una parola, un’immagine, un odore, un suono) influenza una particolare circostanza, un particolare comportamento o situazione sociale che andrà a incidere a sua volta sulle decisioni, sui comportamenti e sulle interpretazioni.

L'esposizione ripetuta a uno stimolo (un oggetto, un suono, una persona, ecc.) dà come risultato una maggiore attrazione nei suoi confronti. Come ha scritto lo psicologo Robert B. Zajonc (ved.bibliografia: Mera esposizione: una porta verso il subliminale): "Le conseguenze di ripetute esposizioni beneficiano l'organismo nelle relazioni con il suo ambiente di oggetti animati e inanimati. Esse permettono all'organismo di distinguere oggetti e luoghi sicuri da quelli che non lo sono, e ciò forma le basi più ancestrali dell'attaccamento sociale."

Sembra dunque che il priming abbia l'effetto di creare, dopo il primo stimolo, un certo numero di neuroni silenti che, qualora lo stimolo si ripresentasse una seconda volta, attiverebbero il ricordo con un minor dispendio di energia cerebrale.
Vi e mai capitato che un l’odore di un profumo vi renda tristi o ascoltare una canzone vi cambi l’umore? O che un luogo vi ricordi qualcosa che non sapevate di ricordare? Questo è il priming. Il suono, l’odore, il luogo, sono connessi con la vostra memoria e con altre informazioni connotate, quasi sempre, emotivamente…è come se si accendessero lampadine che influenzano il vostro umore.

Rendi cosciente l’inconscio altrimenti sarà l’inconscio a guidare la tua vita e tu lo chiamerai destino. (Carl Gustav Jung)

Dott.ssa Antonella D'Andrea
Psicologa Psicoterapeuta - Roma


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Dott.ssa Antonella D'Andrea Psicologa Psicoterapeuta
Roma

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Iscritta all’Albo degli Psicologi della Regione Lazio col n.6943 dal 1997
Laurea in Psicologia Clinica e di Comunità e Specializzazione in Psicoterapia Familiare e Relazionale
P.I. 06860061008



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